Esami prevaccinali

Ma cosa devo fare prima di vaccinarmi?

Gli esami del sangue servono davvero?

Sempre più frequente la richiesta di esami di vario genere ai pediatri da parte di genitori dubbiosi sulla vaccinazione dei propri bimbi, ma questi esami sono davvero necessari? E se si sono effettuabili in regime di assistenza sanitaria nazionale?

In questi giorni la FONMCeO Federazione Ordini Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha diffuso un documento di precisazioni e spiegazioni che chiariscono in modo inequivocabile che gli esami prevaccinali non solo non servono ma sono inutili e se qualcuno avesse proprio intenzione di farli fare al proprio figlio deve accollarsi l’onere della spesa.

Non ha alcuna giustificazione tecnico scientifica

la richiesta di esami di laboratorio o di altri accertamenti tecnico diagnostici da eseguire di routine prima della effettuazione delle vaccinazioni. Infatti perché siano individuate situazioni di rischio reali è sufficiente che il pediatra-medico curante svolga le proprie valutazioni sulla base della documentazione medica del minore e che i servizi vaccinali effettuino l’anamnesi prevaccinale, anche sulla scorta delle informazioni fornite dai genitori/tutoti/affidatari, oltrechè attenendosi alla guida delle controindicazioni.

Ma come è iniziata questa cosa?

Sono “ test prevaccinali”:

  1. Test che hanno lo scopo di accertare se un soggetto presenti una situazione patologica tale da presentare una controindicazione alla vaccinazione. Per tale situazione non sono necessari esami del sangue in quanto sono situazioni cliniche già diagnosticate e conosciute dal medico pediatra prima della vaccinazione
  2. Test che avrebbero lo scopo di identificare nel candidato alla vaccinazione, che è in condizione di buona salute, una ipotetica predisposizione ad una reazione avversa alla vaccinazione. Infatti alcuni contrari alle vaccinazioni sostengono la necessità di effettuare su tutti i bambini, prima delle vaccinazioni, uno screening genetico, che consentirebbe di riconoscere preventivamente e, di conseguenza, di tutelare quelli a rischio di reazioni avverse. In particolare, tale raccomandazione deriverebbe dal rischio di “slatentizzare” patologie autoimmuni o allergiche per le quali si avrebbe un rischio aumentato, in presenza di un aplotipo HLA ritenuto appunto a rischio per le stesse. Ebbene al riguardo si sottolinea che né L’Organizzazione mondiale della Sanità ne altre Istituzioni di rilievo scientifico a livello internazionale raccomandano l’effettuazione di test prevaccinali di tale tipo. Inoltre nessuna delle più importanti scocietà scientifiche europee o americane suggerisce di sottoporsi a test genetici prima di effettuare le vaccinazioni. In particolare questa prassi non è presa in considerazione nell’ultima edizione delle Bibbia delle vaccinazioni cioè del Red BooK che è il principale testo di riferimento in materia di vaccinazioni.
  3. Test atti a verificare se il soggetto abbia acquisito una immunità naturale permanente da pregressa malattia, in ragione della quale la vaccinazione risulta superflua. Si invitano pertanto i Pediatri di Libera Scelta e i Medici di Medicina Generale a prescrivere la valutazione del titolo anticorpale per patologie soggette a vaccinazione obbligatoria, solo nei casi in cui il test sia strettamente necessario e cioè quando abbiano, relativamente al proprio giovane assistito, consapevolezza di avvenuta malattia (non notificata), e limitatamente alle malattie che conferiscono immunità permanente.

E allora?

  • In pratica, l’accertamento avrebbe un senso, ai fini della legge, solo per morbillo, parotite, rosolia, epatite B e varicella (quest’ultima obbligatoria solo a partire dai nati nel 2017), e nessuno consiglia di farlo.
    T
  • ali accertamenti sono a totale carico dell’assistito e non possono essere usati 
  • codici di esenzione.

Si ricorda che non esistono i vaccini monovalenti contro morbillo, rosolia e parotite, quindi l’eventuale immunità verso una o due delle tre malattie non esonera dalla esecuzione della vaccinazione trivalente MPR (morbillo, parotite, rosolia).
Il vaccino contro la varicella e quello contro l’epatite B invece esistono anche nella formulazione monovalente.
Infatti, come precisato sempre nella Circolare del Ministero della Salute ,“la vaccinazione nei soggetti che hanno già contratto la malattia non è controindicata".
L’ AIFA afferma che “i vaccini monovalenti comporterebbero l'utilizzo di più prodotti medicinali per ottemperare agli obblighi di legge, a fronte della possibilità, di impiegare un unico prodotto medicinale che ha un profilo di efficacia e sicurezza sovrapponibile, in assenza di rischi aggiuntivi nei soggetti precedentemente immunizzati (in seguito a vaccinazione o a contatto con il patogeno selvaggio) per una o più delle componenti in esso contenute. Si precisa infatti che i vaccini multicomponenti non rappresentano una combinazione di più vaccini (intesi come prodotti medicinali) ma un unico vaccino con più principi attivi”.
Non è poi giustificato richiedere l’accertamento sierologico dopo una o più dosi vaccinali, al fine di non completare il ciclo vaccinale previsto.
Riguardo poi eventuali accertamenti di laboratorio in grado di prevedere o prevenire eventuali reazioni avverse conseguenti alla somministrazione dei vaccini, attualmente si ribadisce che non esiste nulla che sia basato su evidenze scientifiche. Non è neppure necessario effettuare di routine, prima delle vaccinazioni, una visita medica o misurare la temperatura corporea (ACIP 2011). Nessun esame, al momento attuale, riesce a stabilire se un bimbo presenta un aumentato rischio di reazioni.
Anche la tipizzazione HLA non è in grado di fornire informazioni utili.

Fidati del Tuo Pediatra

Invece attraverso l’anamnesi accurata è possibile identificare le situazioni che controindicano (temporaneamente o per sempre) la somministrazione di un vaccino oppure le situazioni che richiedono prudenza nell’iniziare o continuare una vaccinazione e nessuno meglio del vostro pediatra è in grado di stabilirlo.

Vitali…zziamoci  di Giovanni Vitali Rosati

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