gravidanza

Chi ben comincia è a metà (forse) dell’opera.

Nella talora poco biologica programmazione di un figlio, i genitori del 21° secolo si avvicinano a questa splendida (per forza, faccio il pediatra…) esperienza volendo fare tutte le cose per benino, al massimo della potenzialità offerta dalla medicina dei oggi.

Quindi arrivano nell’ambulatorio del pediatra sempre più spesso prima che il parto avvenga : “sa, dottore, volevamo vederla in faccia, sapere come lavora, se visita su appuntamento,se viene a casa, se usa what’s app…”

Ecco che si conferma l’idea che in effetti il paziente del pediatra nasca prima che respiri per la prima volta e che in tale “programmazione” le raccomandazioni seguano una filiera opportuna e soprattutto condivisa con altri operatori, ginecologi, ostetriche,neonatologi.

Possiamo dare quindi queste utili raccomandazioni seguendo i criteri del progetto “Genitori Più”, attivo da anni e condiviso da istituzioni nazionali e regionali e dalla nostra Federazione Italiana Medici pediatri.

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Vediamo di elencare questi criteri molto utili: (li trovate riassunti anche in fondo)

  1. assumere per tempo acido folico, una vitamina che se iniziata ancor prima del concepimento e per il primo trimestre successivo alla dose di 0,4 mg può contribuire a diminuire il rischio di gravi malformazioni al cuore o al sistema nervosa in modo significativo rispetto a donne senza tale profilassi.
  2. sostenere la fatica ,ben ricompensata, dell’allattamento, vero trasmettitore di affetto oltre che di non paragonabili sostanze favorenti crescita, difese immunitarie e presidio antiallergico.
  3. evitare di mettere a dormire i bambini a pancia in giù, così al risveglio il bambino vedrà il viso di chi gli vuol bene o un gioco e non il lenzuolo. Il rischio della morte in culla ,tanto rara quanto tragica, si abbatterà così facendo ma in modo meno stressante rispetto al pronunciare la parola “morte”.
  4. non fumare, se il futuro papa’ o la futura mamma fumano,smettere sarà così un doppio favore a se stessi e al futuro bambino; fa più danni il fumo passivo che altri inquinanti ambientali e almeno sul fumo ciascuno può essere proibizionista di se stesso.
  5. utilizzare un seggiolino per il trasporto in auto, meglio sempre fissarlo piuttosto che portarlo in braccio,anche se per brevi tratti; se subisse un tamponamento nemmeno i muscoli di Mike Tyson riuscirebbero a trattenerlo con conseguenze facilmente immaginabili.
  6. quando avrà sei mesi trovare un momento quotidiano per leggergli a voce alta.. Serve, eccome: bambini che crescono in un ambiente ricco di parole e del loro significato avranno un destino di apprendimento più agevole e sappiamo tutti quanto questo sia utile per il futuro del pupo e della società tutta.
  7. ovviamente vaccinarlo. Dal 19 febbraio 2017 il ministero ha inserito le raccomandazioni vaccinali nei Livelli Essenziali di Assistenza ponendo fine a uno sconcio regionalistico che durava da oltre 15 anni. Ora tutti i bambini italiani possono avere diritto alla stessa protezione antiinfettiva dalle Alpi all’ Ortigia.

E questo non per obbligo ma per diritto alla tutela della salute, obbligo si, ma per i responsabili della salute (medici e decisori di spesa) assicurarla e per i genitori dar seguito a tutto ciò, e questo vale dal punto 1 al punto 7 in ugual misura e importanza.

genotoripiu

Conforti…amoci di Giorgio Conforti

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