Influenza

La “nuova” Circolare per Influenza

Negli ultimi anni si sono fatti molti passi avanti nella studio dell’influenza, delle sue complicanze e implicazioni e molte nazioni hanno iniziato a considerarla un’emergenza, ma l’Italia non è tra queste: infatti, sbagliando, continua a considerarla un problema solo per alcuni e una banalità per tutti gli altri, con importanti conseguenze negative per la salute di tutti.

Ogni anno durante il mese di luglio il Ministero della Salute pubblica e dirama una Circolare sui provvedimenti da tenere per il controllo dell’influenza. Se diamo uno sguardo al passato, possiamo vedere che la Circolare per l’anno 2005-6 è stata l’ultima nella quale le raccomandazioni per l’età pediatrica si limitavano alle patologie croniche, e solo a partire dalla Circolare 2007-2008 si legge la frase:circolare ministeriale 1

Tale Frase fu inserita dopo le richieste che i Pediatri della FIMP fecero, in quanto quell’anno furono chiamati a far parte della Commissione nazionale per influenza. In pratica i membri della Commissione non volendo prendere una posizione precisa, se ne lavarono le mani dicendo che era un argomento “Al centro di discussine da parte della comunità scientifica internazionale”.
Ma la cosa singolare è che, nonostante molte altre Nazioni abbiano già deciso a favore della vaccinazione nei bambini sani, l’Italia continui da 11 anni a ripetere la stessa frase: e infatti la potete leggere anche nella Circolare di questo anno 2017-2018, nella quale però almeno e stato migliorato l’italiano e sono stai aggiunti dei riferimenti.ministero della salute

Noi fino ad oggi 4 agosto (data della pubblicazione della Circolare di questo anno) avevamo sperato invano che 11 anni fossero stati sufficienti per capire che il bambino sano almeno fino a sei anni dovesse essere inserito tra le categorie da vaccinare, cosi come si sta facendo in molte altre parti del mondo e così come le Società scientifiche facenti parte del Board dei vaccini per la vita hanno raccomandato.

Sappiamo infatti che i bambini:
1. Si ammalano di più
2. Diffondono la malattia
3. Vengono ricoverati molto frequentemente
4. Spesso hanno complicanze
5. Mostrano anche una notevole mortalità
6. E recentemente si sono segnalate diverse morti improvvise in età pediatrica che probabilmente sono da attribuire all’influenza.

Ma qual è il risultato?

Continuando con le solite strategie lo scorso anno abbiamo avuto un eccesso di morti visualizzabile nel sito www.euromomo.eu che registra in tempo reale le morti e dimostra come nello scorso anno ci sia stato un eccesso di morti del 15% (cioè 15.000 persone che se si fossero vaccinate non sarebbero morte).
Quindi forse un cambiamento di strategia poteva essere considerato.

dove stiamo andando

L’esperienza Giapponese

In Giappone dal 1962 al 1994 vennero vaccinati tutti i bambini in età scolare. Si notò non solo una grossa riduzione dell’influenza nei bambini ma anche negli anziani. Cioè si capì che il bambino è colui che diffonde la malattia: è L’UNTORE!!!
Furono prevenute circa 50.000 morti e quando, per mancanza di fondi, si sospese la vaccinazione, la mortalità torno ai livelli precedenti.

Noi cosa raccomandiamo?

Si consiglia di vaccinare ovviamente i bambi con malattie croniche, ma questo oramai dovrebbe essere stato compreso e sarebbe molto grave se non venisse fatto
Ma si consiglia di vaccinare tutti i bambini sani almeno fino a sei anni, in particolare se frequentano comunità.

Quest’anno abbiamo un nuovo vaccino

Già dallo scorso anno era disponibile (per i bambini sopra 3 anni) un vaccino con una componente in più: cioè a quattro componenti, ma non tutte le ASL se ne rifornirono. Quest’anno in quasi tutta l’Italia ci sarà la possibilità di utilizzo di tale vaccino con maggiore possibilità di evitare la malattia e nessun effetto collaterale aggiuntivo.
Sappiamo infatti che il funzionamento del vaccino antinfluenzale dipende dalla possibilità di inserire tra gli antigeni che lo compongono quelli del virus che circolerà. E quindi ovvio, intuitivo (e comunque dimostrato da studi) che se un vaccino contiene un maggior numero di antigeni (4 invece che 3) ha maggiori possibilità protettive.

.Vitali…zziamoci 11
di Giovanni Vitali Rosati

Contatti

F.I.M.P
Federazione Italiana Medici Pediatri
Progetto B-Free

Via Parigi 11 scala A int. 105
00185 - ROMA
Tel. 06 44202575
Fax: 06 62204732
www.fimp.pro

Seguici

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinShare on Google+
Pin It