Glossario

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Arbovirus: gruppo di virus trasmessi all’uomo o agli animali attraverso la puntura di artropodi, tra cui crostacei, aracnidi e insetti. Sono responsabili di numerose malattie, come la febbre gialla, la dengue, la febbre dei pappataci, ecc.

Batterio: microrganismo composto da una sola cellula dalla forma variabile (per es. sferica, ricurva, allungata, o a spirale). Oltre a essere la causa di numerose malattie nell’uomo, i batteri svolgono anche diverse attività correlate alla vita di altri microorganismi presenti in natura.

Convulsioni: contrazione muscolare violenta e involontaria, a carattere transitorio e ripetitivo.

Coriomeningite linfocitaria: malattia virale dei roditori, può colpire anche l’uomo per contatto diretto o indiretto con un roditore infetto. In molti casi l’infezione è asintomatica, mentre in altri si possono manifestare febbre, nausea e dolori muscolari e articolari. Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa e senza complicanze.

Difterite: malattia infettiva, acuta e contagiosa, causata da un batterio che penetra nelle prime vie respiratorie o attecchisce direttamente alle mucose. Si manifesta con sintomi e segni aspecifici quali febbre non grave, mal di testa, malessere generale e debolezza. Si può, inoltre, osservare l’arrossamento delle tonsille, nonché di faringe e laringe.

Enterovirus: gruppo eterogeneo di virus patogeni che comprende, tra gli altri, il virus della poliomelite. Sono la causa principale di meningite virale, ma anche di molte altre malattie con sintomatologia lieve-moderata. L’infezione si manifesta principalmente a livello locale (per es. faringe o intestino) e si esaurisce in breve tempo. Solitamente questi virus colpiscono soggetti deboli e con difese immunitarie compromesse.

Epilessia: condizione neurologica caratterizzata dall’insorgenza improvvisa di svariate manifestazioni psicofisiche come perdita di coscienza, stato confusionale, convulsioni muscolari, dilatazione delle pupille, cianosi del volto, emissione di bava. Tali manifestazioni cessano in modo repentino e hanno la tendenza a ripetersi nel tempo.

Eritema: lesione della pelle caratterizzata da un arrossamento che scompare con la pressione. È causato da un aumento della quantità di sangue nei vasi più superficiali della cute. Può essere circoscritto o diffuso, transitorio o permanente.

Esantema: eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa di papule, vescicole o pustole. Causato principalmente da alcune malattie infettive (per es. varicella, morbillo, ecc.) denominate, appunto, malattie esantematiche.

Fontanella: aree “membranose” della testa del lattante in corrispondenza delle quali le ossa craniche non si sono ancora saldate, ma risultano molli e flessibili.

Fotofobia: eccessiva sensibilità alla luce, accompagnata da disagio e da dolore agli occhi in seguito all’esposizione a una luce artificiale intensa. Sintomo frequente in caso di alcune malattie infettive (per es. morbillo).

Fungo (patogeno): microrganismi unicellulari, detti anche miceti, la cui sopravvivenza dipende da altri organismi. Sono responsabili di diverse infezioni, denominate micosi, che possono interessare la pelle, fino nei suoi strati più profondi, i capelli, le unghie, i polmoni e anche i muscoli.

Ghiandola surrenale (surrene): ghiandola situata sul polo superiore di entrambi i reni. Tali ghiandole influenzano molteplici funzioni organiche, processi biochimici e metabolici, contribuiscono alla regolazione del tono vascolare e del bilancio idro-elettrico. Molto importante è il loro ruolo sull’attività ormonale, strettamente correlata anche a stress fisici e psichici.

Idrocefalo: aumento patologico del liquido cerebrospinale, spesso associato a modificazioni di encefalo e cranio che aumentano notevolmente di volume. La complicanza più grave è un aumento della pressione intracranica, con conseguenti possibili danni a carico del cervello.

Linfonodi: elemento costitutivo del sistema linfatico e punto di transito del fluido linfatico, di deposito e di rifornimento degli elementi cellulari della linfa, nonché sede di produzione di linfociti ed elemento chiave nello sviluppo della risposta immunitaria.

Morbillo: malattia infettiva, contagiosa, che colpisce il sistema respiratorio. È caratterizzata dalla comparsa di febbre, infiammazione delle prime vie respiratorie, tosse e congiuntivite. Successivamente si manifesta il tipico esantema che compare sotto forma di maculo-papule, ovvero piccole macchie cutanee rosso chiaro lievemente in rilievo, che interessano da prima il viso, per poi diffondersi in sequenza a braccia e tronco, gambe e piedi. Le maculo-papule progrediscono assumendo un colore più scuro e confluendo tra loro con un aspetto di grosse macchie, per poi scomparire dopo qualche giorno.

Otite media: processo infiammatorio a carico dell’orecchio medio (parte dell’orecchio compresa tra l’osso temporale e l’orecchio interno, comprendente il condotto uditivo esterno). Può avere un decorso acuto o cronico. I sintomi comprendono la sensazione di orecchio chiuso, rimbombo della voce, ronzii, dolore modesto e febbre lieve o assente.

Parotite: malattia infettiva acuta, contagiosa, che colpisce una o entrambe le parotidi, grosse ghiandole salivari che si trovano nella parte posteriore della bocca, sotto le orecchie. È caratterizzata dalla comparsa di febbre, mal di testa, dolore al collo e sotto le orecchie, accompagnato da gonfiore e tumefazione.

Periodo di incubazione: intervallo di tempo che intercorre tra l’esposizione a un batterio, un virus o a un altro agente patogeno e il manifestarsi dei sintomi della malattia. La durata di tale intervallo è specifica per ogni malattia e può variare da pochi giorni, fino a mesi o anni.

Pertosse acellulare: malattia infettiva contagiosa ed epidemica, che colpisce l’apparato respiratorio. È particolarmente frequente nei bambini tra i 2 e i 6 anni. Si manifesta con la comparsa di tosse che aumenta di intensità e frequenza nel tempo, fino ad assumere la forma di veri e propri spasmi caratterizzati da inspirazioni rumorose che ricordano l’ululato canino (da cui la definizione, nel linguaggio popolare, di tosse canina o asinina).

Petecchia: emorragia cutanea di piccole dimensioni, di forma irregolarmente circolare e di colore rosso vivo, limitata allo strato più superficiale della cute. Le petecchie compaiono solitamente in serie più o meno numerose e interessano determinate parti del corpo. Sono sintomo di alcune malattie emorragiche e infettive.

Poliomelite: malattia infettiva, di origine virale, altamente contagiosa, che colpisce i neuroni del midollo spinale, causandone la degenerazione e la necrosi. Ciò determina l’insorgenza di paralisi flaccide con atrofia muscolare e deformità permanenti. Grazie a estese campagne di vaccinazione è praticamente scomparsa nelle nazioni più progredite.

Portatore sano: persona che pur essendo stata contaminata da un agente patogeno non presenta alcun sintomo, ma può tuttavia trasmettere la malattia ad altri individui.

Profilassi: il termine profilassi indica genericamente l’insieme di comportamenti e procedure mediche messi in pratica per prevenire il diffondersi di malattie. In caso di malattie infettive, alcune anche molto gravi, l’uso preventivo di antibiotici o di vaccini permette di circoscriverne il contagio. Il tema della profilassi è di grande importanza per la salute pubblica, tanto che per alcune malattie infettive le procedure profilattiche sono regolate da ordinamenti sanitari a carattere nazionale o mondiale.

Protozoi (patogeni): organismi unicellulari, possono condurre vita autonoma o in simbiosi con altri organismi. I protozoi parassiti, in particolare, si nutrano per osmosi assorbendo i liquidi interni dell’ospite. Nell’uomo sono la causa di diversi tipi di malattie tra cui malaria, stomatiti, encefaliti e vaginiti.

Rosolia: malattia infettiva, acuta, esantemica, generalmente epidemica. È caratterizzata dalla comparsa di catarro, un modesto esantema del palato molle, una tumefazione dolorosa delle ghiandole retroauricolari e febbre lieve e incostante. L’esantema maculo-papulare, di colore rosa pallido, compare inizialmente al volto, si estende rapidamente al tronco e agli arti, per poi scomparire in breve tempo.

Setticemia, sepsi: malattia infettiva generalizzata, in risposta alla presenza nel sangue di batteri o altri microrganismi patogeni. Si manifesta con febbre alta, stato generale di salute compromesso e, talvolta, manifestazioni emorragiche.

Shock settico: è la complicanza più grave e complessa della setticemia. Si caratterizza per un marcato abbassamento della pressione, drastica riduzione della diuresi, stato confusionale e insufficienza multi-organo.

Sinusite: affezione infiammatoria, acuta o cronica, spesso accompagnata da un processo infettivo, che colpisce le mucose e i seni paranasali (cavità ossee scavate all’interno delle ossa del viso, comunicanti con le cavità nasali). Si caratterizza per la presenza di dolore e senso di pressione al volto, cefalea, febbre e rinorrea.

Tetano: malattia infettiva non contagiosa, oggi accidentale e sporadica. È causata dalla tossina prodotta da un batterio che contamina le ferite e si propaga fino al sistema nervoso centrale. Ne consegue la contrazione dolorosa e involontaria, inizialmente dei muscoli di viso e collo, successivamente anche di torace e addome.

Vaccino: preparazione che agisce stimolando il sistema immunitario, inducendo la produzione di anticorpi e consentendo, in tal modo, all’organismo di sviluppare una resistenza specifica a una determinata malattia infettiva, sia essa causata da batteri, virus o protozoi patogeni. In caso di esposizione futura all’agente patogeno l’organismo avrà a disposizione gli anticorpi specifici in grado di proteggerlo dalla malattia.

Vaccino coniugato: vaccino in cui il microrganismo patogeno viene “legato” a una proteina, di conseguenza diventa più facilmente riconoscibile da parte del sistema immunitario e la risposta che si ottiene risulta maggiore.

Vaccino inattivato: ottenuto a partire da frammenti di microrganismo patogeno reso inattivo, in tal modo si impedisce una replicazione incontrollata dello stesso e il vaccino risulta estremamente sicuro. Richiede richiami ripetuti al fine di assicurare una corretta copertura vaccinale e l’immunità dell’organismo.

Varicella: malattia infettiva acuta, esantematica, contagiosa ed epidemica. Si caratterizza per la comparsa di un esantema vescicoloso, da prima in forma di macule rosse, che progrediscono in papule, vescicole e, infine, pustole. L’esantema risulta principalmente esteso al torace e alla testa e può essere accompagnato da febbre lieve. Le lesioni rimangono contagiose fino a quando non sono ricoperte da una crosta. Colpisce principalmente i bambini tra il primo e 10° anno di vita. Superata l’infezione primaria, il virus latente permane nell’organismo ed è possibile una riattivazione dell’infezione in forma di herpes zoster.

Virus: microrganismi di natura non cellulare, incapaci di un metabolismo autonomo e, di conseguenza, obbligati alla vita parassitaria per la propria sopravvivenza. I virus, infatti, penetrano all’interno di una cellula riuscendo in tal modo a replicarsi e a sopravvivere. Non tutti i virus sono causa di patologie più o meno gravi, alcuni sono innocui e altri perfino utili alla vita di tutte le specie viventi (animali, piante e batteri).

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